La Comunità cristiana ha bisogno di tutti e dell’aiuto di tutti, aiuto in tuti i campi, anche in quello economico. La vita cristiana è anzitutto testimonianza! Testimonianza della propria esperienza, della propria storia, testimonianza della preghiera, testimonianza del servizio a chi è nel bisogno, testimonianza della vicinanza ai poveri, vicinanza alle persone sole, testimonianza dell’accoglienza, soprattutto da parte delle famiglie. E tutto questo richiede non solo buona volontà ma anche strumenti e strutture che occorre mantenere e sostenere.
Sono in molti a pensare erroneamente che le parrocchie siano sovvenzionate dallo Stato, dalle diocesi o dal Vaticano, mentre ciascuna parrocchia si autofinanzia e sostiene unicamente con le offerte dei fedeli.
La comune appartenenza alla Chiesa, comunità di credenti corresponsabili nella sua missione, determina il dovere di tutti i battezzati di preoccuparsi anche delle sue esigenze di carattere economico. Perciò “I fedeli sono tenuti all'obbligo di sovvenire alle necessità della Chiesa, affinché essa possa disporre di quanto è necessario per il culto divino, per le opere di apostolato e di carità e per l'onesto sostentamento dei ministri” (CJC can.222 §1) Ciascuno dunque è tenuto a venire incontro alle necessità materiali della Chiesa, secondo le proprie possibilità (cfr. CCC n.2043).